Dexdor

Infusione Dexdor

400 mcg / 50 ml
Preparazione Standard: 2 fiale (200mcg cad.) in 50ml SF.
Concentrazione finale: 8 mcg/ml.
⚠️
ATTENZIONE: La velocità è in mcg/kg/ORA (/h).
Non confondere con mcg/kg/min!
Guida al Dosaggio (mcg/kg/h):
  • Minimo: 0.1
  • Range Comune: 0.2 – 0.7 (Mantenimento)
  • Eccezionale/Induzione: > 0.7 (scalare rapidamente)
  • Limite Pratico: 1.0 (Comune in ICU)
  • Limite Teorico (RCP): 1.4 (Alto rischio ipotensione/bradi)
mcg/kg/h
ml/h

Protocollo di Infusione Dexmedetomidina (Dexdor)

(Rif: Scheda Tecnica RCP / Linee Guida SIAARTI / ESICM)

La Dexmedetomidina è un agonista selettivo dei recettori α2​-adrenergici con proprietà sedativo-analgesiche. La sua caratteristica unica è la “Sedazione Cooperativa”: il paziente è sedato ma facilmente risvegliabile alla stimolazione verbale e mantiene il drive respiratorio autonomo.


1. Preparazione e Diluizione Standard

Il calcolatore è impostato sulla seguente diluizione standard:

  • Composizione: 2 fiale da 200 mcg (Totale 400 mcg).
  • Volume Totale: Portare a 50 ml con Soluzione Fisiologica (SF 0.9%).
  • Concentrazione Finale: 8 mcg/ml.

2. ⚠️ Attenzione all’Unità di Misura

PERICOLO DI ERRORE: La velocità di infusione della Dexmedetomidina si calcola rigorosamente in mcg/kg/ORA (h).

  • NON confondere con farmaci vasoattivi (es. Noradrenalina) che vanno in mcg/kg/min.

3. Modalità di Somministrazione

A. Dose di Carico (Bolo): ⛔ Sconsigliata

Sebbene tecnicamente descritta in vecchie schede tecniche, le attuali linee guida di sicurezza sconsigliano fortemente la somministrazione di una dose di carico (bolo iniziale).

  • Rischi: L’infusione rapida provoca gravi effetti avversi emodinamici, in particolare bradicardia marcata, arresto sinusale e ipotensione severa.
  • Strategia: Iniziare direttamente con l’infusione continua.

B. Infusione Continua e Titolazione

La sedazione non è immediata, richiede 15-30min

  • Velocità Iniziale (Start): Si raccomanda di partire a 0.1 – 0.3 mcg/kg/h. (Range minimo assoluto 0.1 mcg/kg/h)
  • Range Terapeutico Efficace: La maggior parte dei pazienti raggiunge il target di sedazione (RASS -1 / 0) con dosaggi tra 0.2 e 0.5 mcg/kg/h.
  • Dose Massima:
    • Limite pratico comune: 1.0 mcg/kg/h.
    • Limite teorico (RCP): 1.4 mcg/kg/h (raramente necessario e associato ad alti effetti collaterali).
  • Svezzamento: Non interrompere bruscamente (rischio sindrome da astinenza/rebound adrenergico). Scalare gradualmente.

4. Monitoraggio e Avvertenze

Effetti Emodinamici

La Dexmedetomidina riduce il tono simpatico centrale.

  • Bradicardia: È l’effetto avverso più comune. Particolare attenzione in pazienti con blocco AV, disfunzione del nodo del seno o in terapia con beta-bloccanti/digossina.
  • Ipotensione: Frequente, specialmente in pazienti ipovolemici o anziani.
  • Ipertensione transitoria: Paradossalmente, ad alti dosaggi, la stimolazione dei recettori α2B​ periferici può causare vasocostrizione e ipertensione momentanea.

5. Farmacocinetica

  • Onset: Lento. Senza bolo, l’effetto sedativo si apprezza dopo 15-30 minuti. Non è adatto per sedazioni “rapide” in emergenza.
  • Wash-out: L’emivita di distribuzione è rapida (6 min), ma l’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. Dopo infusioni prolungate, il risveglio è variabile (contesto-sensibile) e può richiedere da 60 min a diverse ore.

6. Esiste un Antidoto?

NO. Non esiste un antagonista specifico approvato per l’uso umano (l’Atipamezole è veterinario).

In caso di sovradosaggio o bradicardia severa:

–Stop infusione (la bradicardia è spesso dose-dipendente).

-Supporto emodinamico (Atropina, Efedrina, Isoproterenolo o Pacing).