Protocollo Somministrazione Efedrina
Simpaticomimetico ad Azione Mista (α e β) – Il Farmaco “Ponte”1. Meccanismo d’Azione e Cinetica
- Azione Diretta (Minore): Stimola debolmente α1, β1 e β2.
- Azione Indiretta (Maggiore): Entra nelle terminazioni simpatiche e induce il rilascio di Noradrenalina endogena.
Ideale per l’Ipotensione associata a Bradicardia.
2. Le 3 Formulazioni e Allestimento
Già pronta, non diluire.
Ottieni 10 ml totali.
Ottieni 10 ml totali.
Se raggiungi questo tetto sommando i boli e il paziente è ancora ipoteso, la tachifilassi è già in atto: devi passare all’infusione di Noradrenalina.
Protocollo di Somministrazione Efedrina
È il farmaco ideale per trattare crisi transitore ipotesive associate a bradicardia.
L’Efedrina è un simpaticomimetico ad azione mista (α e β). L’Efedrina si usa ESCLUSIVAMENTE a boli poichè la infusione continua indurebbe in pochi minuti Tachifilassi lasciando una condizione di ipotensione refrattara.
È il farmaco “ponte” per eccellenza: si usa per risolvere le crisi IPOTENSIVE acute e transitorie SOPRATUTTO se associate a BRADICARDIA, tipiche del peri-operatorio o delle manovre invasive, in attesa che l’emodinamica si stabilizzi o che si preparino le pompe di vasopressori veri e propri.
1. Il Meccanismo d’Azione
A differenza della Noradrenalina o dell’Adrenalina che si legano direttamente ai recettori, l’Efedrina ha un duplice meccanismo:
- Azione Diretta (Minore): Stimola molto debolmente i recettori α1, β1 e β2.
- Azione Indiretta (Maggiore): Entra nelle terminazioni simpatiche e induce il rilascio di Noradrenalina.
- Effetto Clinico: Aumenta la Pressione Arteriosa (vasocostrizione α1), ma soprattutto aumenta la Frequenza Cardiaca e la Contrattilità (β1).
2. Farmaco Cinetica
- ONSET: Rapido 1 – 2 minuti
- PEAK (Picco di massima azione): 2 – 5 minuti
- Durata dell’effetto: Breve 10 – 20 minuti
3. Indicazioni (Quando sceglierla)
- Ipotensione post-induzione: Quando il Propofol fa crollare le resistenze e la frequenza cardiaca.
- Ipotensione da Anestesia Spinale / Peridurale: Il blocco simpatico della spinale causa vasodilatazione e bradicardia. L’Efedrina corregge entrambi i difetti.
4. Preparazione e Posologia
Sono Disponibili 3 formulazioni:
- Siringhe pre-riempite da 3 mg/ml (30mg in 10 ml):
- Sono le più comode poichè sono già pronte all’uso, non devi diluire nulla e sai che 1 ml = 3 mg
- Fiale da 10 mg/ml (1 ml):
- Ogni fiala da 10 mg va diluita portandola a 10ml in SF
- Risultato: Ottieni 10 ml a concentrazione di 1 mg/ml
- Fiale da 25 mg/ml (1 ml):
- Ogni fiala da 25 mg va diluita portandola a 10ml in SF
- Risultato: Ottieni 10 ml a concentrazione di 2.5 mg/ml
| Bolo Singolo Standard | Da 3 a 6 mg |
| Volume da iniettare con Siringa Pronta da 3 mg/ml | Da 1 a 2 ml |
| Volume da iniettare con Fiala da 10 mg/ml Diluita a 10ml (1 mg/ml) | Da 3 a 6 ml |
| Volume da iniettare con Fiala da 25 mg/ml Diluita a 10ml (2.5 mg/ml) | Da 1.2 a 2.4 ml |
Dose MASSIMA: Non superare come somma tra i vari boli il tetto dei 30 – 50 mg. Se si raggiunge questa dose e il paziente è ancora ipoteso, la tachifilassi è già in atto e si DEVE passare alla infusione IC di Noradrenalina
5. Controindicazioni e Avvertenze
- Paziente Tachicardico: Se ad esempio hai una PAM 50 e FC 130 bpm, l’Efedrina è controindicata poichè l’effetto β1 peggiora la Tachicardia (aumento consumo di ossigeno miocardico e crollo SV) con peggioramento dello shock. In questo caso si usa un vasocostrittore puro (α1) come la Fenilefrina.
- TERAPIA con IMAO (Inibitori delle Monoamino Ossidasi): Rischio di crisi ipertensive gravi.
- Shock Settico o Deplezione Catecolaminergica: Se il paziente è in Shock da giorni, stressato o settico allora le sue vescicole di Noradrenalina sono già vuote. L’Efedrina non avrà farà alcun effetto.


