Calcolatore Infusione Isoprenalina
Agonista β1 e β2 puro (Potente Cronotropo e Inotropo, ZERO effetto Alfa)Portare a 50 ml totali con SF o G5%.
Posologia (mcg/min) e Avvertenze
- Start: 2 mcg/min
- Range: 2 – 10 mcg/min (titolare finché FC > 60).
- Titolazione: +/- 1 – 2 mcg/min ogni 3-5 minuti.
È INDIPENDENTE dal peso del paziente!
- Ipotensione Paradosso: Provoca vasodilatazione periferica (β2). Se il pz bradicardico è anche fortemente ipoteso/shockato, preferire Adrenalina o Noradrenalina per il loro effetto vasocostrittore (Alfa).
- Ischemia: Aumenta consumo O2. Controindicata in STEMI/NSTEMI o angina grave.
- Pacing Transcutaneo/Transvenoso: Prima di spegnere la pompa, accertarsi della Cattura Elettrica (QRS largo dopo lo spike) e della Cattura Meccanica (polso valido).
- Svezzamento: Una volta confermata la cattura del PMK, svezzare rapidamente (a step di 1-2 mcg/min ogni 5 minuti) e spegnere per evitare competizione e fenomeni R su T.
Range: 2 – 10
Protocollo di Infusione Isoprenalina
L'Isoprenalina è un agonista puro e non selettivo dei recettori β1 e β2 adrenergici (con zero attività alfa). Agisce come un potentissimo cronotropo positivo (aumenta la frequenza cardiaca) e inotropo positivo (aumenta la contrattilità). NON ha alcuna attività α-adrenergica. Quindi il risultato è un aumento del Cardiac Ouput grazie all'aumento della FC e della contrattilità ma possibile calo della PAM, soprattutto della PAD per vasodilatazione arteriolare periferica non contrastata da alcun effetto α-adrenergico, questo effetto assieme all'aumento della FC e del inotropismo cardiaco può compromettere la perfusione coronarica in pazienti con severa coronaropatia ischemica cronica o in qualsiasi SCA (controindicata).
1. Indicazioni Cliniche
L'Isoprenalina ha indicazioni molto specifiche:
- Bradicardia Sintomatica refrattaria / Blocchi AV di alto grado: In caso di mancata risposta alla Atropina come "ponte" in attesa del posizionamento di un Pacemaker Transcutaneo o Transvenoso.
- Torsione di Punta associata a bradicardia grave o blocchi atrioventricolari: La prima linea assoluta per le TdP a paziente stabile è il solfato di magnesio e.v. (insieme alla correzione di potassio e alla sospensione dei farmaci che allungano il QT) se invece instabile è la defibrillazione. Se il magnesio non basta e il paziente continua a presentare scariche di TdP con frequenza di base bassa si ipotizza che con-causa scatenante la TdP possa essere la bradicardia severa per cui è necessaria l'applicazione di un pacemaker temporaneo transvenoso (impostato a circa 90-110 bpm); poiché il posizionamento richiede tempo, l'isoprenalina si usa come farmaco ponte per stabilizzare il paziente nel frattempo da somministare dopo aver cardiovertito la Tdp.
- Intossicazione da Beta-Bloccanti: Nell'intossicazione da beta-bloccanti la terapia di prima linea è il Glucagone, poi la HIET terapia con Insulina ad alte dosi e l'uso di Adrenalina o Noradrenalina e si preferisce l'adrenalina o la noradrenalina all'isoprenalina perché queste hanno anche un effetto Alfa-agonista. La isoprenalina è una ultima scelta sopratutto a causa della stimolazione dei recettori beta-2 periferici che può causare una imposrtante vasodilatazione sopratutto perchè in caso venga usata per la intossicazione da b-bloccanti sarà necessaria una dose molto elevata di isoprenalina.
- Storm Aritmico in corso di Sindrome di Brugada: In corso di stor aritmico nella Sindrome di Brugata (FV e TV recidivante), l'isoprenalina è indicata puoichè stimolando i recettori Beta-1 spalanca i canali del Calcio (corrente ICaL). Facendo entrare una nei miocardiociti elevati quantità di Calcio bilanciando corrente del Potassio (Ito) che stava causando lo storm aritmico.
2. Farmacocinetica
- Onset: Quasi immediato. L'aumento della frequenza cardiaca si nota in 1 minuto massimo 2 minuti dall'avvio della pompa.
- Offset: Alla sospensione dell'infusione l'effetto svanisce entro 10 minuti
3. Preparazione della Pompa Siringa
Le fiale in commercio sono da 0.2 mg in 1 ml.
- Composizione: Aspirare 5 fiale da 0.2 mg (Totale 1 mg = 1000 mcg).
- Diluizione: Portare a un volume totale di 50 ml con G5% o SF.
- Concentrazione Finale: 20 mcg/ml.
4. Posologia: Il Bolo è indicato?
⛔ NO, BOLO SCONSIGLIATO.
Il bolo diretto endovenoso in pazienti non in arresto cardiaco è estremamente pericoloso. La stimolazione β1 massiva e improvvisa può innescare Tachicardia Ventricolare o Fibrillazione Ventricolare. Si inizia sempre con l'infusione continua, titolando la risposta.
5. Infusione Continua (mcg/min)
ATTENZIONE ALL'UNITÀ DI MISURA⚠️ : A differenza della Noradrenalina o della Dopamina, l'Isoprenalina si dosa in microgrammi al minuto (mcg/min) ed è INDIPENDENTE DAL PESO del paziente.
- Velocità di START: Iniziare a 2 mcg/min che è la velocità minima (6ml/h della pompa preparata come spiegato al paragrafo precedente)
- Titolazione: Aumentare di 1-2 mcg/min ogni 3-5 minuti in base alla risposta della frequenza cardiaca.
- Range Terapeutico: Solitamente è efficace tra 2 e 10 mcg/min, non appena la frequenza cardiaca supera i 60 bpm o scompare la sintomatologia.
- Dose Massima: Raramente si superano i 10 mcg/min (eccezione fatta per l'overdose da beta-bloccanti, dove si può arrivare a dosaggi estremi).
Posizionamento del Pacing Trascutaneo:
A) MAI spegnere prima della "Cattura":
Prima di toccare la pompa dell'isoprenalina, bisogna essere assolutamente sicuri che il pacemaker stia funzionando. Non basta vedere gli "spike" di stimolazione sul monitor ma bisogna vedere due cose:
- Cattura Elettrica: Ogni spike del pacemaker deve essere seguito da un complesso QRS largo.
- Cattura Meccanica: Deve essere presente un polso che corrisponda esattamente alla frequenza impostata sul pacemaker
B) Svezzamento rapido e Sospensione:
Non appena hai confermato la cattura elettrica e meccanica a una frequenza adeguata l'infusione di isoprenalina deve essere ridotta rapidamente fino a essere spenta: Riduci a piccoli step (1-2 mcg/min) ogni 5 minuti, valutando sempre che avvenga la cattura elettrica e meccanica via via che riduci la isoprenalina.
C) Perché non si lascia in infusione?
- Rischio di competizione: Se tieni acceso il pacemaker e lasci contemporaneamente l'isoprenalina potrebero crearsi dei battiti di fusione o extrasistoli che possono cadere nel momento sbagliato (fenomeno R su T), innescando nuove fibrillazioni o torsioni.
6. Controindicazioni ⛔
- Tachiaritmie: Essendo un farmaco fortemente pro-aritmico, non deve essere usato in pazienti con tachicardie preesistenti o intossicazione da digitale (rischio elevatissimo di fibrillazione ventricolare).
- Il Paradosso della Ipotensine (β2 vasodilatazione): L'Isoprenalina stimola i recettori β2 periferici, causando vasodilatazione arteriolare periferica. Se l'aumento della gittata cardiaca non riesce a compensare questa vasodilatazione, la PA (soprattutto la PAD) crolla. Se il paziente con bradicardia grave non responsiva a atropina è anche ipoteso/scioccato allora l'uso in infusione di adrenalina o noradrenalina è preferito e più sicuro grazie all'effetto vasocostrittore Alfa-adrenergico.
- Ischemia Miocardica Acuta e Cronica se severa: Il farmaco aumenta drasticamente la frequenza cardiaca e l'inotropisto aumentando significativalmente la richiesta miocardica di ossigeno. Controindicata nell'infarto miocardico acuto (STEMI/NSTEMI) o nell'angina grave.
- Tachiaritmie preesistenti: Ad eccezione della Torsione di Punta bradicardio-dipendente, dare isoprenalina a un paziente che ha già una tachicardia (es. Fibrillazione Atriale ad alta risposta, Tachicardia Ventricolare classica) peggiora drasticamente la aritmia.
- Intossicazione da Digitale: Aggiungere isoprenalina innesca con elevata probabilità aritmie ventricolari come TV ed FV.
- Sindrome del QT Lungo Congenita: Nelle forme congenite le catecolamine innescano TV o FV per cui l'isoprenalina è assolutamente controindicata.
- Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva (CMI) e Stenosi Aortica severa: In queste patologie c'è una ostruzione all'efflusso ventricolare sulla valvolvola aortica o sul LVOT per cui qualsiasi inotropo potrebbe peggiora l'ostruzione per cui sono delle controindicazioni relative.


