Ketamina

Protocollo Somministrazione Ketamina

Derivato della Fenciclidina (Sedazione, Amnesia e Analgesia con mantenimento del drive respiratorio)

1. Indicazioni Cliniche

  • Intubazione a Sequenza Rapida (RSI): 1° scelta nel pz instabile/ipoteso (shock) o asmatico grave (effetto broncodilatatore).
  • Delayed Sequence Intubation (DSI): Unico farmaco autorizzato. Dissocia il pz mantenendo il respiro per pre-ossigenarlo prima del curaro.
  • Sedazione Procedurale: Ideale per riduzione fratture/lussazioni, cardioversioni e drenaggi toracici.
  • Contenzione Farmacologica: 1° linea per delirium iperattivo e agitazione psicomotoria con pericolo di vita.
  • Analgesia Sub-Dissociativa: Permette risparmio di oppioidi nel trauma o dolore refrattario.
Farmacodinamica
  • Blocco NMDA: Antagonista non competitivo. Disconnette talamo e sistema limbico. Il pz non dorme ma è dissociato dagli stimoli (occhi aperti, riflessi presenti).
  • Effetto Simpatico (Indiretto): Inibisce ricaptazione catecolamine → Aumenta FC, PAM e Gittata (CO).
  • Effetto Inotropo (Diretto): È un depressore miocardico diretto. Attenzione: in pz in shock avanzato o catecolamino-depleti, l’effetto depressore prevale causando crolli pressori (simile al Propofol).
Farmacocinetica
Altamente lipofila. Metabolizzata dal citocromo epatico (CYP450) in Norketamina (escreta dal rene).
Via Onset Durata
EV 30-60 sec 10-20 min
IM 3-5 min 20-30 min
IN 5-10 min 30-60 min

2. Posologia e Calcolatore

PREPARAZIONE E DILUIZIONE:
Fiale da 100 mg in 2 ml (50 mg/ml).
Per RSI: Si usano in bolo push (es. 2fl portate a 10ml = 10mg/ml).
Per Sedazione/Analgesia: Tassativo diluire la dose in 100ml SF e infondere lentamente per evitare apnea transitoria.
Dosaggio Ketamina

RSI (Induzione Sequenza Rapida) 2 mg/kg
→ Bolo Flush
— mg
DSI (Sequenza Ritardata) 1 mg/kg
EV in 30-60 sec
— mg
Sedazione Procedurale / Contenzione 1 mg/kg
→ In 100ml SF in 1-2 min
— mg
Contenzione IM (Intramuscolo) 4 mg/kg
→ IM
— mg
Analgesia Sub-Dissociativa 0.3 mg/kg
→ In 100ml SF in 10-15 min
— mg
TEMPI di INFUSIONE: se non necessario preferire tempi più lunghi per ridurre il rischio di apnea transitoria
Pre-medicazione: Per Sedazione e Analgesia, si consiglia 1-2mg Midazolam EV per ridurre la disforia

3. Effetti Avversi e “Miti” Demoliti

A) Aumento ICP (Dogma Smentito)
Storicamente vietata nel Trauma Cranico per la credenza che aumentasse la ICP. L’EBM attuale ha demolito il dogma: la Ketamina è sicura.
L’aumento dell’ICP è causato dalla vasodilatazione cerebrale indotta dall’Ipercapnia (ipoventilazione da bolo troppo rapido), non dal farmaco. Se il pz è ben ventilato, l’ICP non sale.
B) Reazioni da Risveglio e Vomito
  • Disforia/Allucinazioni: Nel 10-20% dei casi. Prevenire pre-trattando con Midazolam.
  • Nausea/Vomito: Effetto molto sottostimato (~5% dei casi). Stimola la CTZ. Pericolo di ab-ingestis se il pz è dissociato. Considerare profilassi con Ondansetron (non obbligatoria).
C) Laringospasmo da Ipersecrezione
Mantiene i riflessi ma causa scialorrea profusa. Se la saliva tocca le corde vocali, innesca apnea ostruttiva. Riconoscimento: Stridore inspiratorio acuto → movimenti toracici paradossi → silenzio respiratorio. (La SatO2 scende in ritardo!).
MANAGEMENT LARINGOSPASMO
  • FASE 1 (Meccanica, max 60 sec): Aspirazione brutale orofaringe con Yankauer rigida + Sublussazione mandibolare vigorosa (stira i legamenti) + CPAP o pallone Vai-e-Vieni a valvola chiusa.
  • FASE 2 (Propofol in boli): Se Fase 1 fallisce (ma emodinamica stabile e non ipossico grave): Propofol a piccoli boli (es. 2ml) per approfondire il piano e spegnere il riflesso laringeo.
  • FASE 3 (Curaro e RSI): Se falliscono le precedenti, o compare Bradicardia (segno pre-terminale di ipossia), passare a RSI immediata (Curaro e intubazione).

4. Controindicazioni Assolute e Relative

A) Controindicazioni ASSOLUTE:
  • Età < 3 mesi: Rischio troppo elevato di laringospasmo.
  • Cardiopatia Ischemica Instabile (SCA/IMA): L’aumento di FC e PAM aumenta drasticamente il consumo di O2 miocardico.
  • Schizofrenia o Psicosi Attiva: Esacerba gli episodi psicotici.
  • IPERTENSIONE in Atto Mal Controllata: Può trasformare un’urgenza in un’emergenza fatale:
    • Emergenza Ipertensiva / Dissecazione aortica.
    • ESA o Emorragia Cerebrale Spontanea: Essendo dovute a rottura su base ipertensiva, lo spike catecolaminergico aumenta il rischio di re-bleeding. (L’emorragia Traumatica NON è controindicazione).
B) Controindicazioni RELATIVE:
  • Ictus Ischemico (DIPENDE): In genere è valida perché mantiene la CPP. Diventa controindicata se il pz è candidato a trombolisi con PA ai limiti alti (lo spike infrange il limite 185/110, ritardando la lisi o causando sanguinamento).
  • Ipertiroidismo / Feocromocitoma: Tono simpatico massimale. La tempesta della Ketamina induce crisi fatali.
  • Aneurismi Vascolari non rotti: Rischio di innescare la rottura.
  • Infezioni Attive Vie Aeree Superiori (Bambini): Moltiplica il rischio di laringospasmo.

Protocollo di Somministrazione Ketamina

La Ketamina è un derivato della fenciclidina ed è l'unico agente che garantisce contemporaneamente sedazione, amnesia e analgesia profonda preservando il drive respiratorio e i riflessi di protezione delle vie aeree.


1. Indicazioni

  1. Intubazione a Sequenza Rapida (RSI) nel Paziente Instabile: Farmaco d'induzione di prima scelta nel paziente ipoteso o in shock (purché non catecolamino-depleto) e nell'asmatico grave, grazie alle sue spiccate proprietà broncodilatatrici (antagonismo muscarinico e scarica simpatica).
  2. Delayed Sequence Intubation (DSI): La Ketamina è l'unico farmaco autorizzato per la DSI. Permette di dissociare il paziente ipossico/agitato mantenendo il drive respiratorio, consentendo una pre-ossigenazione ottimale prima di somministrare il curaro.
  3. Sedazione Procedurale e Analgesia: Ideale per riduzione di lussazioni/fratture, cardioversione elettrica o drenaggi toracici.
  4. Contenzione Farmacologica: Prima linea per la gestione del delirium iperattivo e dell'agitazione psicomotoria severa con pericolo di vita per il paziente o per gli operatori, sfruttando ad esempio la via IM.
  5. Analgesia Sub-Dissociativa: A basse dosi, fornisce un'eccellente analgesia permettendo di risparmiare oppioidi ad esempio nel trauma o il dolore acuto refrattario.

2. Farmacodinamica

  • Target Primario (Blocco NMDA): Agisce come antagonista non competitivo dei recettori NMDA (N-metil-D-aspartato) per il glutammato nel sistema nervoso centrale. Questo genera una dissociazione elettrofisiologica tra il sistema talamo-corticale (coscienza) e il sistema limbico (emozioni/memoria). Il paziente non è in anestesia generale in senso classico ma è disconnesso dagli stimoli sensoriali e dolorifici. Gli occhi possono restare aperti, nistagmo e riflessi nervosi sono presenti.
  • Effetto Simpatico-mimetico INDIRETTO: La Ketamina inibisce la ricaptazione di noradrenalina, dopamina e serotonina. Questo "flooding" catecolaminergico potrebbe provocare un aumento della FC, della PAM e della Gittata Cardiaca.
  • L'effetto inotropo negativo DIRETTO: La Ketamina possiede un effetto inotropo negativo diretto sul miocardio. Nel paziente sano, la scarica catecolaminergica indiretta (descritta sopra) sovrasta l'effetto inotropo negativo; tuttavia nel paziente in shock avanzato o depleto di catecolamine o nello shock cardiogeno l'effetto simpatico viene a mancare e la Ketamina può portare a riduzione del CO provocando collassi pressori improvvisi paragonabili a quelli del Propofol.

3. Farmaco-Cinetica:

La Ketamina è altamente lipofila, non si lega alle proteine plasmatiche e attraversa la barriera ematoencefalica in pochi secondi. Viene metabolizzata dal citocromo epatico (CYP450) nel suo metabolita attivo Norketamina che possiede circa un terzo della potenza analgesica della molecola madre e viene escreta per via renale.

BOLOOnsetPiccoDurata EffettoNote
EV30-60 sec1-3 min10-20 minRapido risveglio ideale per procedure
IM3-5 min5-15 min20-30 minDurata prolungata, richiede monitoraggio esteso
Intra-nasale (IN)5-10 min10-20 min30-60 minOff-label in molte realtà, utile in pediatria

4. Fiale e Diluizioni

  • FL: Esiste solo in FL da 2ml alla conc. 50mg/ml quindi 100mg per Fiala
  • Diluizione: se si fa pura in bolo rapido aumenta il rischio di innescare un'apnea transitoria per cui si preferisce sempre il bolo lento della fila portata a 10ml (1fl = 100mg/2ml porta a 10ml ottenendo conc. 10mg/ml) oppure per la Analgesia si preferisce diluire la dose richiesta in 100ml di SF e di infonderla lentamente in 5minuti. Per RSI (induzione sequenziale rapida) si usano generalmente 2fl portate a 10ml e si fanno in bolo push.

5. Posologia

  • Posologia DISSOCIATIVA EV: 1 mg/kg (es. per 70kg sono 70mg)
  • Posologia DISSOCIATIVA IM: 4 mg/kg (es. per 70kg sono 280mg)
  • Posologia DISSOCIATIVA IN: 1 mg/kg (es. per 70kg sono 70mg)
  • Posologia ANTALGICA EV: 0,3 mg/kg (es. per 70kg sono 20mg)
IndicazioneDosaggio Velocità Infusione
RSI
(Induzione Sequenza Rapida)
EV: 2 mg/kgBolo Flush
DSI
(Intubazione Sequenza Ritardata)
EV: 1 mg/kg30-60 sec
Sedazione ProceduraleEV: 1 mg/kgin 100ml SF
in 1-2 min
Contenzione FarmacologicaEV: 1 mg/kg
IM: 4-5mg/kg
in 100ml SF
in 1-2 min
AnalgesiaEV: 0.3 mg/kgin 100ml SF
in 10-15 min

NOTE ed ACCORTEZZE:

  • Velocità di Somministrazione: Più è rapida la infusione più è probabile il verificarsi della pausa respiratoria transitoria che va ventilata manualmente; quindi se non strettamente necessario preferire una somministrazione più lenta per prevenire la pausa respiratoria.
  • Diluizione: Per Analegesia/Contenzione/Sedazione Procedurale è consigliato di diluire la dose di Ketamina scelta in 100ml di SF per prevenire il verificarsi della pausa respiraotoria che è frequente invece se somministrata in bolo.
  • PRE-Medicazione con BDZ: Per Analgesia e Sedazione Procedurale si consiglia si effettura una premedicazione con BDZ (es. Midazol 1-2mg) per ridurre il rischio di effetti collaterali disforici.

6. Effetti Avversi

A) Aumento Pressione Intracranica: (Smentito)

  • Il falso dogma storico: Per decenni si è vietata la Ketamina nei Traumi Cranici Severi credendo aumentasse in modo incontrollato l'ICP in realtà è stato dimostrato che non è la Ketamina a agire direttamente sulla pressione intracranica ma è l'Aumento della CO2 indotto dalla ipoventilazione transitoria secondaria al Bolo di Ketamina a provocare vasodilatazione cerebrale (infatti è la ipercapnia ad indurre importante vasodilatazione cerebrale con conseguente aumento della ICP) ma se il paziente ventila spontaneamente in modo efficace (o è supportato dal ventilatore) gli studi hanno dimostrato che la ICP non aumenta.
  • L'EBM attuale: La letteratura moderna ha demolito questo dogma e la Ketamina è sicura nel trauma cranico severo sebbene in caso di ventilazione inefficace possa causare un lieve aumento dell'ICP (dovuto all'aumento del flusso ematico cerebrale dato dall'ipercapia).

B) Laringospasmo e Ipersecrezione: (se Dissociato)

  • La Ketamina mantiene i riflessi aerei ma stimola fortemente le secrezioni salivari (scialorrea) e tracheo-bronchiali. Se le secrezioni toccano le corde vocali si può innescare un grave laringospasmo (incidenza <0.5%) con conseguenza apnea ostruttiva.
  • Riconoscimento: Il parametro guida iniziale non è la saturazione che è infatti un indicatore tardivo (bisogna accorgersi della presenza di laringospasmo molto prima del calo sella SAT), la diagnosi è clinica ovvero il paziente inizia a emette uno stridore inspiratorio acuto (segno che l'aria passa a fatica) poi poco dopo se peggiora il torace inizia ad avere movimenti paradossi estremi (segno di grave ostruzione) fino alla assenza di rumore respiratorio (segno di ostruzione serrata).
  • Accortezze: Preparare sempre l'aspiratore. L'uso profilattico di Atropina o Glicopirrolato è oggi sconsigliato.
  • MANAGEMENT LARINGOSPASMO:
    • FASE 1 Tentativo di Risoluzione Meccanica: Questa fase deve durare al massimo 30-60 secondi; inserire una cannula di Yankauer rigida in orofaringe e aspirare brutalmente ogni secrezione infatti finché la corda vocale è bagnata dalla saliva, non si aprirà; sublussazione mandibolare operando una importante trazione meccanica che stira i muscoli faringei e tira in avanti i legamenti ari-epiglottici, forzando fisicamente l'apertura delle corde. Possibile tentativo con CPAP a 10-12 cmH2O o ventilazione manuale con pallone Vai-e-Vieni chiudendo del tutto la valvola APL il tutto sempre assieme alla sublussazione mandibolare
    • FASE 2 Propofol a piccoli Boli: Se la Fase 1 fallisce dopo 60 secondi ed il paziente non è ancora gravemente ipossico ed ha un'emodinamica stabile la causa del laringospasmo è un livello di anestesia troppo "superficiale" rispetto allo stimolo del laringospasmo quindi bisogna approfondire il piano anestesiologico per spegnere i riflessi laringei utilizzando PROPOFOL A PICCOLI BOLI (ad esempio 2ml al 10%) infatti il Propofol è un potente depressore dei riflessi laringei rilassando le corde vocali in pochi secondi.
    • FASE 3 Curaro ed RSI: Se le Fasi 1 e 2 falliscono o, ancor peggio, sviluppa Bradicardia (segno pre-terminale di ipossia miocardica estrema, specialmente in ambito pediatrico o nel giovane sano) allora bisogna rapidamente passare alla RSI ovvero somministrare il bloccante neuromuscolare e intubare.

C) Reazioni da Risveglio:

  • Al termine dell'effetto dissociativo, nel 10-20% dei casi, si possono verificare allucinazioni visive, disforia, incubi e agitazione grave.
  • Accortezze: Prevenire PRE-TRATTANDO con basse dosi di Benzodiazepine (es. Midazolam 1-2 mg EV) prima di somministrare Ketamina e eventualmente ripetere la BDZ in caso di insorgenza di reazione al risveglio.

D) Nausea e Vomito:

  • E' l'effetto avveros più sottostimato ma di tutti ma la Ketamina è un farmaco che stimola FORTEMENTE il VOMITO che si verifica nel circa 5% dei casi (infatti stimola la Chemoreceptor Trigger Zone (CTZ) cerebrale). Questo fattore è molto importante poichè una crisi di vomito in un paziente dissociato o in fase di risveglio può esporre a rischio di ab-ingestis severa.
  • Accortezze: Le linee guida ACEP sulla sedazione procedurale non impongono mai l'uso profilattico universale di antiemetici ma suggeriscono che l'Ondansetron "può essere considerato" ma non è un dogma.

7. Controindicazioni

Assolute

  • Età < 3 mesi: Rischio elevato di perdita del controllo delle vie aeree e laringospasmo nei neonati.
  • Cardiopatia Ischemica Instabile (SCA / IMA in corso): L'aumento di FC e PAM aumenta drasticamente il consumo miocardico di ossigeno.
  • Schizofrenia o Psicosi Attiva: La ketamina esacerba gli episodi psicotici per l'azione sui circuiti dopaminergici e glutammatergici.
  • IPERTENSIONE in ATTO mal controllata: Lo spike catecolaminergico può trasformare un'urgenza ipertensiva in un'emergenza.
  • Emergenza o Urgenza Ipertensiva
  • Dissecazione aortica
  • Emorragia cerebrale di tipo ESA o Parenchimale Spontanea: E' tipicamente dovuta alla rottura di un aneurisma cerebrale su base ipertensiva per cui lo spike catecolamminergico aumenta il rischio di re-bleeding; Invece la emorragia cerebrale traumatica NON è una controindicazione.

Relative

  • Ictus Ischemico (DIPENDE): Nel paziente con Ictus Ischemico Acuto che necessita di gestione avanzata delle vie aeree o sedazione, la Ketamina è considerata un'opzione valida rispetto ad altri anestetici, infatti il suo supporto emodinamico evita l'ipotensione iatrogena (indotta ad esempio dal Propofol) e garantisce la Pressione di Perfusione Cerebrale (CPP) necessaria a mantenere in vita la "penombra ischemica" MA potrebbe avere una controindicazione relativa esclusivamente nei pazienti candidabili a Trombolisi Sistemica che presentano valori pressori già ai limiti alti, infatti in questi pazienti il potenziale spike ipertensivo indotto dalla Ketamina rischia di infrangere il limite dei 185/110 mmHg, ritardando l'infusione del trombolitico o aumentando il rischio di trasformazione emorragica.
  • Ipertiroidismo Scompensato / Feocromocitoma: Questi pazienti hanno già un tono simpatico massimale e recettori adrenergici iper-sensibilizzati. La tempesta catecolaminergica indotta dalla Ketamina può scatenare una crisi tireotossica o una crisi ipertensiva.
  • Aneurismi Cerebrali o Vascolari Non Rotti: Simile alla dissecazione aortica. Se il paziente non ha ancora sanguinato ma ha una sacca aneurismatica nota, lo spike ipertensivo induttivo rischia di innescare la rottura. Si preferiscono agenti a impatto pressorio neutro o ipotensivante.
  • Infezioni Attive delle Vie Aeree Superiori nei bambini: I bambini con rinite, faringite o asma acuta non grave hanno le vie aeree già iper-reattive. L'ipersecrezione della Ketamina moltiplica il rischio di laringospasmo in questa specifica coorte.