Tenecteplase

Protocollo Somministrazione Tenecteplase (Metalyse)

Trombolitico – Attivatore Tissutale Ricombinante del Plasminogeno (TNK-tPA)

1. Indicazioni Approvate ed Off-Label

A) IMA di tipo STEMI
Pazienti con STEMI (insorgenza sintomi < 12h) in cui la PCI non può essere garantita entro 120 minuti dal primo contatto medico. Fibrinolitico di scelta per la facilità di somministrazione pre-ospedaliera.
B) STROKE Ischemico Acuto
Pazienti eleggibili a fibrinolisi endovenosa ed anche in pazienti con occlusione prossimale di grosso vaso candidati a successiva trombectomia meccanica (bridging therapy).
C) Embolia Polmonare (OFF-LABEL)
NON è attualmente approvato nell’Embolia Polmonare. L’uso in EP rimane strettamente Off-Label e confinato a situazioni di Rescue estremo in assenza di Alteplase.

2. Posologia e Somministrazione

PREPARAZIONE E SOMMINISTRAZIONE
Ricostituire la polvere liofilizzata con la siringa preriempita fornita nella confezione (Conc. Finale: 5 mg/ml).
BOLO DIRETTO EV in 5-10 SECONDI. Non si fanno infusioni continue.
INCOMPATIBILITÀ CHIMICA: Il Tenecteplase è chimicamente incompatibile con la Glucosata (precipitazione del farmaco). Non usare mai Glucosio per lavare la via o diluire.
Calcolatore Tenecteplase

Posologia STEMI
Dosaggio a “gradini” in base al peso.
Dose max 50 mg.
— mg
(– UI ovvero — ml)
Posologia STROKE Ischemico 0.25 mg/kg
Calcolo lineare. Indipendente dall’età.
Dose massima assoluta: 25 mg.
— mg
(– UI ovvero — ml)

Tenecteplase (Metalyse):

Il Tenecteplase (TNK-tPA, nome commerciale Metalyse) rappresenta l’evoluzione biochimica dell’Alteplase. È stato ingegnerizzato geneticamente per risolvere i due grandi limiti del suo predecessore: la breve emivita e la necessità di un’infusione continua.


1. Farmacodinamica

Il Tenecteplase è una forma ricombinante dell’attivatore tissutale del plasminogeno (t-PA) in cui sono state effettuate tre specifiche sostituzioni amminoacidiche (T, N e K, da cui la sigla TNK). Questa modifica conferisce alla molecola due superpoteri emodinamici:

  • Fibrino-specificità massimizzata: Ha un’affinità per la fibrina 14 volte superiore rispetto all’Alteplase. Questo significa che si lega quasi esclusivamente al trombo, riducendo (ma non azzerando) la deplezione sistemica del fibrinogeno circolante
  • Resistenza al PAI-1: È 80 volte più resistente all’inibizione da parte del PAI-1 (Plasminogen Activator Inhibitor-1) endogeno, garantendo un’azione litica più duratura e potente a parità di dose

2. Farmacocinetica

  • Onset: Immediato
  • Emivita: Presenta un’eliminazione bifasica. L’emivita iniziale dominante è di 20-24 minuti (contro i 4-5 minuti dell’rt-PA). Questo è il razionale farmacologico che permette la somministrazione in bolo singolo senza necessità di mantenimento
  • Clearance: Epatica

3. Attuali Indicazioni Approvate

A) IMA di tipo STEMI

  • Target: Pazienti con STEMI (insorgenza sintomi < 12h) in cui la PCI non può essere garantita entro 120 minuti dal primo contatto medico. In questo scenario il Tenecteplase è il fibrinolitico di scelta grazie alla sua facilità di somministrazione pre-ospedaliera.

B) STROKE Ischemico Acuto

  • Target: Pazienti eleggibili a fibrinolisi endovenosa ed anche in pazienti con occlusione prossimale di grosso vaso candidati a successiva trombectomia meccanica (bridging therapy).

L’Embolia Polmonare: NON è attualmente approvato nell’Embolia Polmonare. L’uso in EP rimane strettamente Off-Label e confinato a situazioni di Rescue estremo in assenza di Alteplase.


4. Posologia e Somministrazione

La preparazione è standard: la polvere liofilizzata viene ricostituita con la siringa preriempita di acqua per preparazioni iniettabili fornita nella confezione. Il farmaco si spinge sempre e solo in BOLO DIRETTO EV in 5-10 secondi. Non si fanno infusioni continue.

A) Posologia per STEMI

Il dosaggio per lo STEMI è suddiviso a “gradini” di peso:

  • Dose massima assoluta: 50 mg
  • Avvertenza per Età: nei pazienti di età ≥ 75 anni, l’intera posologia di Tenecteplase deve essere dimezzata per abbattere il rischio di emorragia intracranica fatale (dose massima per anziani: 25 mg).
Peso Corporeo (kg)Dose STEMI
(< 75 anni)
Dose STEMI
(Età ≥ 75 anni)
< 60 kg30 mg15 mg
Da 60 a < 70 kg35 mg17.5 mg
Da 70 a < 80 kg40 mg20 mg
Da 80 a < 90 kg45 mg22.5 mg
≥ 90 kg50 mg
(Max dose)
25 mg
(Max dose)

B) Posologia per Stroke Ischemico Acuto

A differenza dei gradini dello STEMI, per lo STROKE si utilizza un calcolo lineare:

  • Dose Standard: 0.25 mg/kg in bolo singolo EV (5-10 secondi).
  • Dose Massima: 25 mg.
    • (Nota: Anche se il paziente pesa 120 kg, non si superano MAI i 25 mg totali).

7. Effetti Avversi

  • Emorragia Intracranica (ICH): Come per l’Alteplase, è il rischio principale (incidenza intorno all’1-2% nello stroke).
  • Emorragie Sistemiche: Sanguinamenti GI, genitourinari e da siti di venipuntura.
  • Incompatibilità Chimica con Glucosata (Precipitazione): Il Tenecteplase è chimicamente incompatibile con il Glucosio.

8. CONTROINDICAZIONI

Le controindicazioni per il Tenecteplase ricalcano fedelmente lo schema normativo che abbiamo visto per l’Alteplase, con adattamenti basati sulla patologia target. Tra le principali da tabulare:

Controindicazioni ASSOLUTE:

  • Precedente emorragia intracranica (ICH) o ictus di origine ignota (in qualsiasi momento della vita)
  • Ictus ischemico nei 6 mesi precedenti
  • Danno al Sistema Nervoso Centrale, neoplasie o malformazioni arterovenose
  • Trauma maggiore, chirurgia maggiore o trauma cranico nel MESE precedente
  • Sanguinamento gastrointestinale nel mese precedente
  • Disturbo emorragico noto / Diatesi emorragica (escluse le mestruazioni).
  • Punture non comprimibili nelle ultime 24 ore (es. biopsia epatica, puntura lombare)
  • Ipertensione refrattaria (severa e non controllata): definita come Pressione Sistolica > 180 mmHg e/o Diastolica > 110 mmHg

Controindicazioni RELATIVE:

  • Attacco Ischemico Transitorio (TIA) nei 6 mesi precedenti
  • Terapia con anticoagulanti orali (TAO/DOAC)
  • Gravidanza o prima settimana post-partum
  • Malattia epatica avanzata
  • Endocardite infettiva
  • Ulcera peptica attiva
  • Rianimazione prolungata o traumatica